Agevolazioni su famiglia, casa, reddito e malattia
Negli ultimi anni lo Stato ha introdotto numerose misure di sostegno economico dedicate sia ai lavoratori dipendenti sia ai liberi professionisti. Alcune sono strutturali, altre vengono rinnovate di anno in anno.
Di seguito una panoramica delle principali misure di interesse generale, fermo restando che requisiti, importi e modalità di accesso possono variare in base alla normativa vigente e alla posizione personale del richiedente.
• Bonus Famiglia
"Assegno Unico e Universale". L'Assegno Unico e Universale è il principale sostegno economico per le famiglie con figli a carico. Spetta dal settimo mese di gravidanza per ciascun figlio e, dopo la nascita, fino al compimento dei 21 anni al ricorrere delle condizioni previste; per i figli con disabilità non sono previsti limiti di età. L'importo varia in base all'ISEE.
È riconosciuto, in presenza dei requisiti previsti, ai nuclei familiari aventi diritto, inclusi lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati. È una misura universale che ha sostituito gli assegni per il nucleo familiare e, per i figli minori, il precedente sistema di detrazioni.
"Bonus Mamme Lavoratrici". Tra le misure più importanti troviamo il Bonus mamme 2026, riconosciuto su domanda all’INPS, pari a 60 euro mensili fino a un massimo di 720 euro annui, non imponibile e non rilevante ai fini ISEE, in favore delle lavoratrici madri dipendenti (escluso il lavoro domestico) e autonome con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, con regole di coordinamento rispetto all’esonero IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) già previsto per alcune lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli. Resta distinta da tale misura l’indennità di maternità spettante alle lavoratrici autonome e alle iscritte alla Gestione Separata o alle casse professionali, secondo le relative regole previdenziali.
"Bonus Asilo Nido". Il Bonus Asilo Nido è un contributo economico per il pagamento delle rette: vale per asili pubblici e privati. L'importo dipende dall'ISEE. Il beneficio è richiesto dal genitore avente diritto e può riguardare anche forme di supporto presso la propria abitazione per bambini con gravi patologie croniche.
• Bonus Casa
Le agevolazioni per la casa rappresentano una delle categorie più importanti.
"Bonus Ristrutturazione". Detrazione fiscale per lavori edilizi sulla abitazione di proprietà o della quale si ha godimento (es. affitto o comodato). Per i contribuenti in regime forfettario, in linea generale, la detrazione IRPEF non è fruibile, salvo presenza di altri redditi imponibili capienti.
"Ecobonus". Incentivi per migliorare l'efficienza energetica degli immobili. Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione ordinaria è prevista nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di interventi sull’abitazione principale, secondo la disciplina vigente.
"Bonus Mobili". Detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici legati a ristrutturazioni. Per gli acquisti effettuati nel 2026, la detrazione spetta su un importo massimo di 5.000 euro, solo se acquistati in pendenza di lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria dell’abitazione, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa.
"Mutuo Prima Casa". Oltre alla detrazione fiscale sugli interessi passivi nei casi previsti dal TUIR, può essere possibile accedere al Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap, ma solo in presenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il Fondo non è una misura generalizzata per tutti: prevede limiti sull’importo del mutuo, categorie prioritarie e specifiche condizioni di accesso.
Queste agevolazioni non sono automaticamente “accessibili” a tutti i lavoratori dipendenti e professionisti con partita IVA: l’accesso dipende dalla tipologia di bonus, dalla capienza fiscale, dai requisiti soggettivi e oggettivi e dalla normativa di volta in volta vigente.
- Sostegno al Reddito
"Trattamento Integrativo (ex Bonus Renzi)". Il trattamento integrativo IRPEF spetta ai lavoratori dipendenti (e ad alcune categorie assimilate), entro determinati limiti di reddito. L’importo ordinario può arrivare fino a 1.200 euro annui, normalmente riconosciuti in busta paga dal sostituto d’imposta, ferma restando la verifica finale in sede di conguaglio o dichiarazione.
- Congedi e Permessi (Dipendenti)
I lavoratori dipendenti possono usufruire di:
- congedo parentale, oggi fruibile entro i primi 14 anni di vita del figlio secondo la normativa vigente;
- congedo di paternità obbligatorio;
- permessi retribuiti per assistenza a familiari con disabilità (Legge 104).
- Fringe Benefit Aziendali
Molte aziende riconoscono fringe benefit entro determinati limiti, quali buoni spesa, buoni carburante, rimborso utenze domestiche e auto aziendale. Per gli anni 2025, 2026 e 2027 la soglia di non imponibilità è stata elevata a 1.000 euro per la generalità dei lavoratori e a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico, alle condizioni previste dalla normativa.
- ISCRO per Partite IVA
“ISCRO” (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una misura pensata per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS.
I requisiti da soddisfare congiuntamente sono:
• non essere titolari di trattamento pensionistico diretto né assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
• non essere beneficiari di Assegno di Inclusione;
• aver prodotto nell'anno precedente alla domanda un reddito da lavoro autonomo
inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni anteriori;
• aver dichiarato nell'anno precedente alla domanda un reddito non superiore a € 12.749,18
(soglia 2026);
• essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
• essere titolari di partita IVA attiva da almeno 3 anni alla data di presentazione della domanda.
L'indennità è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all'anno precedente alla presentazione della domanda.
Esempio pratico (domanda nel 2026): si prendono i redditi 2023 e 2024:
• Reddito 2023: € 5.000 — Reddito 2024: € 6.000
• Media: € 5.500 → base semestrale: € 2.750 → 25% = € 687,50/mese
L'importo non può superare € 817,69 mensili nel 2026. Il minimo è invece € 255,53 mensili.
L'indennità viene erogata per 6 mesi consecutivi.
L'indennità ISCRO concorre alla formazione del reddito e su di essa è applicata una ritenuta d'acconto del 20%. Per i beneficiari in regime forfettario questa ritenuta non è applicata. La prestazione è erogata senza accredito di contribuzione figurativa.
L'ISCRO è incompatibile con le pensioni dirette, e con alcune indennità o misure di sostegno economico come NASpI, DIS-COLL, ALAS, Assegno di Inclusione, ma è compatibile con l'assegno ordinario di invalidità.
• Uno dei temi più delicati per i liberi professionisti riguarda la malattia. A differenza dei dipendenti, la tutela non è automatica, ma esistono comunque strumenti di protezione. "Indennità di Malattia INPS (Gestione Separata)". I professionisti iscritti alla Gestione Separata dell'INPS possono richiedere tutele economiche nei casi previsti, tra cui indennità giornaliera in caso di malattia e tutela per degenza ospedaliera, a condizione che risultino soddisfatti i requisiti contributivi e assicurativi previsti dalla normativa. La durata e l’importo dipendono dalla disciplina applicabile e dalla posizione contributiva dell’interessato.
“Sospensione dell'Attività per gravi malattie”. Lo Statuto del Lavoro Autonomo ha introdotto una tutela fondamentale: in caso di gravidanza, malattia o infortunio, il rapporto di lavoro autonomo continuativo può essere sospeso, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, salvo diverso interesse del committente. “Assicurazioni Integrative”. Molti professionisti scelgono di attivare: polizze sanitarie private, coperture per inabilità temporanea, assicurazioni per la perdita di reddito. Sono strumenti facoltativi ma spesso fondamentali per garantire continuità economica.
• Bonus Formazione
Tra le opportunità da verificare rientrano voucher regionali per la formazione, fondi interprofessionali per i dipendenti e, nei casi previsti dalla normativa vigente, eventuali misure fiscali o incentivi per imprese e professionisti che investono in aggiornamento.
Conclusione
«Il sistema delle agevolazioni per lavoratori dipendenti e liberi professionisti è ampio e articolato – dichiara la Dott.ssa Valentina Guidi referente per la Libera Professione dell’Ordine dei TSRM e PSTRP FI-AR-PO-PT-LU-MS - ma non tutte le misure sono automatiche né generalizzate. Le principali aree di interesse riguardano famiglia e figli, casa e mutuo, sostegno al reddito, maternità, malattia e continuità dell’attività professionale. Per accedere correttamente alle agevolazioni è fondamentale verificare il proprio ISEE, la propria posizione contributiva e i requisiti previsti dalla normativa vigente, rivolgendosi quando necessario a CAF, commercialista o consulente del lavoro. Si invita inoltre a consultare il sito della Fondazione dell’Ordine, nella sezione dedicata alle convenzioni, per verificare eventuali accordi attivi con CAF o altri soggetti convenzionati. Anche il nostro Ordine è a disposizione per ulteriori chiarimenti o per orientare gli iscritti ai referenti competenti, scrivendo a firenze@tsrm.org».
Articolo di Sara Lavorini



